28/03/13
20/06/09
Vegetable
Sono letteralmente devastata. E' da inizio maggio che lavoro ininterrottamente, weekend inclusi. Ho iniziato a scrivere la tesi e sono ossessionata dal bisogno di finire il prima possibile. Solo che quando scrivo mi assalgono le solite manie di perfezionismo e così in un mese e mezzo sono riuscita a buttar giù manco una cinquantina di pagine. Non è proprio male, visto che dopotutto ho anche un lavoro a cui pensare, ma al momento vedo la parola fine così lontana... buaaa!
Comunque volevo dirvi che due sere fa sono uscita da sola (per una serie di ragioni che qui non sto a spiegare ma che possiamo riassumere nella constatazione che sono una simpatica ma irriducibile banderuola) con il "tipo del quinto" (vd post precedente). E ho scoperto che è troppo simpatico. Non mi resta che archiviare l'episodio di cui sotto come una caduta di stile involontaria. E continuare a frequentarlo. Perchè, onestamente, ho passato una delle serate più divertenti qui a Paris da quando sono arrivata.
Bon, mi preparo per uscire. Ed elimino il post sotto perchè ora mi sento una merdazza per aver scritto quelle cose! Baci e buon weekend!
Comunque volevo dirvi che due sere fa sono uscita da sola (per una serie di ragioni che qui non sto a spiegare ma che possiamo riassumere nella constatazione che sono una simpatica ma irriducibile banderuola) con il "tipo del quinto" (vd post precedente). E ho scoperto che è troppo simpatico. Non mi resta che archiviare l'episodio di cui sotto come una caduta di stile involontaria. E continuare a frequentarlo. Perchè, onestamente, ho passato una delle serate più divertenti qui a Paris da quando sono arrivata.
Bon, mi preparo per uscire. Ed elimino il post sotto perchè ora mi sento una merdazza per aver scritto quelle cose! Baci e buon weekend!
06/06/09
Facebook detox
Facebook è un calderone di boiate, questo l'ho sempre saputo, ma mi sono nascosta per mesi dietro la scusa che era l'unico modo per sentire spesso gli amici lontani. Boiata anche questa. Non che non sia un mezzo che rende le cose più facili. Ma, come dice Marta, la fatica di coltivare un rapporto dà senso al rapporto stesso.
Sono contenta. Ora, almeno, quando sono annoiata o non ho nulla da fare, sono costretta a provvedere attivamente a far sparire la mia noia. Non è poi così difficile. D'altra parte due anni fa vivevo degnamente anche senza il diabolico social network di cui sopra. O no?
19/05/09
03/05/09
Ma porca miseria!
27/04/09
Una lettera vera di notte, falsa di giorno
Ho bevuto un po' troppo ieri sera. A stomaco vuoto, come raramente mi capita di trovarmi. E dopo due settimane di quasi totale astinenza (in Yemen non si può bere alcool: giusto il mio fegato ha beneficiato di questa assurda regola). Odio la lingua impastata. E odio svegliarmi alle 5 del mattino con la vescica sull'orlo dell'esplosione e una sete atavica e implacabile. Ma ci potevo pensare ieri, cazzo. Solo che quando bevo non penso. O quando non penso bevo. E siccome mi trovavo in una situazione in cui il mio cervello era totalmente disconnesso dal reale ho forse bevuto un po' troppo per colmare il vuoto cerebrale. Che scusa meravigliosa, non ci avevo mai pensato.
Sono tornata, come già più o meno tutti sapete. E se avete voglia di guardarvi qualche foto del viaggio favoloso che ho appena fatto andate qui. Non ce la faccio a raccontare perchè in questi giorni non ho fatto altro, sorryyy :-)!
Stare lontana mi ha fatto bene ma non nel modo in cui avrei voluto. Mi aspettavo un cambiamento, delle risposte diverse. E invece mi sono accorta di sapere già, da prima della partenza, tutto quello che avevo bisogno di sapere. In futuro arriverò probabilmente a compiacermi di essere arrivata a una forma di saggezza, seppure non riconosciuta nell'immediato, senza bisogno di un'evasione tangibile. In ogni caso il viaggio è stato utile perchè, avendo già le risposte, mi sono resa conto che quello di cui avevo bisogno era del tempo. E nelle tre settimane trascorse in Eritrea e Yemen il tempo ha subito un'accelerazione. Ho accumulato esperienza, che fa sempre bene. Così ora penso di poter sopravvivere a certe situazioni "sgradevoli" del mio presente. Vi racconterò. Ora provo a riaccozzarmi che tra un tre ore arriva qui il jimmino e mi devo ri-risvegliare.
Sono tornata, come già più o meno tutti sapete. E se avete voglia di guardarvi qualche foto del viaggio favoloso che ho appena fatto andate qui. Non ce la faccio a raccontare perchè in questi giorni non ho fatto altro, sorryyy :-)!
Stare lontana mi ha fatto bene ma non nel modo in cui avrei voluto. Mi aspettavo un cambiamento, delle risposte diverse. E invece mi sono accorta di sapere già, da prima della partenza, tutto quello che avevo bisogno di sapere. In futuro arriverò probabilmente a compiacermi di essere arrivata a una forma di saggezza, seppure non riconosciuta nell'immediato, senza bisogno di un'evasione tangibile. In ogni caso il viaggio è stato utile perchè, avendo già le risposte, mi sono resa conto che quello di cui avevo bisogno era del tempo. E nelle tre settimane trascorse in Eritrea e Yemen il tempo ha subito un'accelerazione. Ho accumulato esperienza, che fa sempre bene. Così ora penso di poter sopravvivere a certe situazioni "sgradevoli" del mio presente. Vi racconterò. Ora provo a riaccozzarmi che tra un tre ore arriva qui il jimmino e mi devo ri-risvegliare.
31/03/09
In partenza
Ragazzi, tra un paio d'ore vado in aeroporto. Non penso avrò modo di scrivere sul blog, quindi ci sentiamo presumibilmente tra tre settimane. Un bacio a tutti, Vs Madame
24/03/09
-6
Smettiamola comunque con ste c***o di pare. Una cosa che non c'entra nulla: conoscete qualcuno che potrebbe voler subaffittare la mia cameretta a Paris una di queste tre settimane? Chiederei 150 euro/week. Ovviamente è da almeno un mese che avevo in progetto di fare questa cosa ma mi sono svegliata solo ora. Ovvero giusto in tempo per avere la certezza di non trovare nessuno. Ma non si sa mai. Forse viene qui la fidanzata di mio fratello, cosa che sarebbe a dire il vero perfetta. Purchè non si trombi Jimmy (o, peggio, qualcun altro) nel mio letto! Beh, se vi viene in mente qualcuno fatemi sapere!
Baci, la vostra madame-già-in-volo
21/03/09
Lack of color
Non ho scritto molto di me in questi mesi. Un po' perchè c'era una situazione in corso di cui non riuscivo bene a definire i contorni. Un po' perchè mi sentivo confusa in generale e non avevo voglia di condividere questa sensazione. Questa mattina non è che mi senta particolarmente in forma. Sono in premestruo (olè) e pure in hangover, quindi è normale che mi senta così. Forse dovrei uscire con la macchina fotografica a cercare un po' di risposte. Ma avete presente quando non si hanno neppure domande da porsi? Sono talmente abituata a rimuginare - e tormentarmi - su tutto che il fatto di non avere pensieri mi disturba. Che caso disperato, cazzo.
Non c'è niente che non vada. Ma nemmeno niente che vada veramente. Sono in una situazione di stasi e so che, finchè non parto, ben poco cambierà. Ho davvero bisogno e voglia di costruirmi un nuovo orizzonte di senso. Di coltivare una passione, di fare qualcosa per me.
In questi giorni mi sono vista attraverso gli occhi di altre persone. Luca mi ha detto che sono una persona estrema (ha anche aggiunto che mi preferiva anni fa). Anche mia mamma me lo dice. Sostiene che sono spigolosa. Che quando parto per la tangente non c'è niente che possa modificare la mia traiettoria. Sarà per questo che il mio attuale brancolare nel buio fa così male.
E poi che dire. Sono contenta che il problema, almeno questa volta, sia interamente circoscritto a me stessa. Che non abbia più bisogno di un'altra persona su cui addossare nevroticamente le mie ansie/paure/insicurezze. Ma è davvero da troppi mesi, da dicembre per l'esattezza, che mi sento così. E ora sto proprio invocando una tregua.
Non c'è niente che non vada. Ma nemmeno niente che vada veramente. Sono in una situazione di stasi e so che, finchè non parto, ben poco cambierà. Ho davvero bisogno e voglia di costruirmi un nuovo orizzonte di senso. Di coltivare una passione, di fare qualcosa per me.
In questi giorni mi sono vista attraverso gli occhi di altre persone. Luca mi ha detto che sono una persona estrema (ha anche aggiunto che mi preferiva anni fa). Anche mia mamma me lo dice. Sostiene che sono spigolosa. Che quando parto per la tangente non c'è niente che possa modificare la mia traiettoria. Sarà per questo che il mio attuale brancolare nel buio fa così male.
E poi che dire. Sono contenta che il problema, almeno questa volta, sia interamente circoscritto a me stessa. Che non abbia più bisogno di un'altra persona su cui addossare nevroticamente le mie ansie/paure/insicurezze. Ma è davvero da troppi mesi, da dicembre per l'esattezza, che mi sento così. E ora sto proprio invocando una tregua.
17/03/09
15/03/09
14/03/09
Bavardages
La mia primavera però è quasi finita. Tra 17 giorni parto per l'Africa. Sono ormai entrata completamente in prospettiva. Il viaggio è diventato reale (finalmente!). Ieri sono stata a ritirare il visto all'ambasciata eritrea. Quella fulminata dell'impiegata mi ha pure chiesto se ho la valigia leggera e le posso portare a casa qualcosa. Non mi ha dato molti dettagli... mi devo fidare? Consulterò la mia life coach Marta.
Ieri sera, comunque, uscita dal cinema, ho deviato sui quais e costeggiato l'Ile de la Cité per tornare a casa. Camminavo con la testa che guardava in alto e mi vedevo già, con la valigia in mano, prendere la RER B per andare in aeroporto. Sono così felice di partire.
05/03/09
Sessantenne e gallerista, sola in vista
Mi ha appena contattata un tale di una galleria d'arte di Milano. Dalla voce già intuisco che deve essere un uomo di una certa età. E scusate se sono un po' prevenuta coi galleristi over60. Il tipo sostiene di avere visto le mie "opere" esposte su un sito al quale mi ero effettivamente iscritta secoli fa quando, per cinque minuti della mia vita, avevo pensato di provare a vendere le mie foto asiatiche a delle agenzie fotografiche. Il fatto è che su questo sito non ho mai caricato manco mezza immagine (anche perchè l'operazione mi sarebbe costata 50 euro: un investimento insostenibile, attualmente).
Il tipo, in ogni caso, è un po' un rincoglionito. Già il fatto che faccia riferimento alle mie "opere" e non specifichi di cosa sta parlando mi puzza. Comunque decido di ascoltare quello che ha da dire. Ed eccolo venire fuori con la sua proposta. Sta organizzando nella sua galleria una mostra internazionale all'interno della quale verranno esposti 6 artisti e che dovrebbe durare un paio di settimane. Se sono interessata - e loro lo sono a me dopo aver esaminato con attenzione i miei lavori invisibili sul sito di cui sopra -, udite, udite, devo solo pagare 700 euro IVA inclusa, divisibili in tre rate. Nel prezzo sono naturalmente compresi la pubblicazione degli inviti e il servizio catering del vernissage. Wow.
Io sono allibita. Mi chiedo se sia una procedura normale o no. Se è in Italia che funziona così. Boh. Come fanno a campare gli artisti emergenti, se sono costretti a pagare cifre del genere per acquisire un po' di visibilità?
Comunque, già che siamo in tema, vi volevo dire che l'altra sera Etienne mi ha proposto di fare un'esposizione a settembre in qualche locale parigino con delle nostre "opere" cinesi. Mi piace come idea. Soprattutto se fa tutto lui e il mio massimo contributo sarà quello di dover pagare la stampa delle fotografie.
Il tipo, in ogni caso, è un po' un rincoglionito. Già il fatto che faccia riferimento alle mie "opere" e non specifichi di cosa sta parlando mi puzza. Comunque decido di ascoltare quello che ha da dire. Ed eccolo venire fuori con la sua proposta. Sta organizzando nella sua galleria una mostra internazionale all'interno della quale verranno esposti 6 artisti e che dovrebbe durare un paio di settimane. Se sono interessata - e loro lo sono a me dopo aver esaminato con attenzione i miei lavori invisibili sul sito di cui sopra -, udite, udite, devo solo pagare 700 euro IVA inclusa, divisibili in tre rate. Nel prezzo sono naturalmente compresi la pubblicazione degli inviti e il servizio catering del vernissage. Wow.
Io sono allibita. Mi chiedo se sia una procedura normale o no. Se è in Italia che funziona così. Boh. Come fanno a campare gli artisti emergenti, se sono costretti a pagare cifre del genere per acquisire un po' di visibilità?
Comunque, già che siamo in tema, vi volevo dire che l'altra sera Etienne mi ha proposto di fare un'esposizione a settembre in qualche locale parigino con delle nostre "opere" cinesi. Mi piace come idea. Soprattutto se fa tutto lui e il mio massimo contributo sarà quello di dover pagare la stampa delle fotografie.
03/03/09
Allegra andante...
Ieri Marta mi ha messa un po' in allarme sul viaggio in Yemen. Pare che la Croce Rossa di Asmara abbia riferito notizie non proprio incoraggianti sulle condizioni del paese per i turisti in questo periodo. Così ho fatto un giro sul sito del MAE e non è che siano usciti fuori dettagli proprio rassicuranti. Questa mattina, peraltro, digitando "Yemen" in Google news ho scoperto che il paese è ormai considerato il nuovo quartier generale di Al Qaeda. Comunque, considerati gli ormai 1000 euro investiti in biglietti aerei, direi che non è il momento per dei ripensamenti. Speriamo in bene.
Stasera dovrei uscire con Etienne, un ragazzo francese conosciuto a Shanghai e con cui ho avuto un mezzo intrallazzo mesi fa. Non sto fremendo dalla voglia di vederlo. Anche perchè non ci sentiamo più o meno da settembre e, quando è rispuntato dal nulla la settimana scorsa, si è messo pure a fare il culo a me per essere sparita... Come se lui avesse fatto infiniti tentativi per contattarmi! Boh. spiegatemi voi come cavolo ragionano gli uomini. In ogni caso la promessa che mi ero fatta di uscire solo con persone che ho veramente voglia di frequentare si è bellamente vanificata nel giro di un paio di messaggi. Al momento non si è ancora fatto vivo. Come direbbe Cindo sono la solita banderuola. Anche qui: speriamo in bene.
Provo a fare un pisolino cicci belli.
Stasera dovrei uscire con Etienne, un ragazzo francese conosciuto a Shanghai e con cui ho avuto un mezzo intrallazzo mesi fa. Non sto fremendo dalla voglia di vederlo. Anche perchè non ci sentiamo più o meno da settembre e, quando è rispuntato dal nulla la settimana scorsa, si è messo pure a fare il culo a me per essere sparita... Come se lui avesse fatto infiniti tentativi per contattarmi! Boh. spiegatemi voi come cavolo ragionano gli uomini. In ogni caso la promessa che mi ero fatta di uscire solo con persone che ho veramente voglia di frequentare si è bellamente vanificata nel giro di un paio di messaggi. Al momento non si è ancora fatto vivo. Come direbbe Cindo sono la solita banderuola. Anche qui: speriamo in bene.
Provo a fare un pisolino cicci belli.
22/02/09
Needle in the hay
Non riesco ancora ad addormentarmi. Che problema c'è, sono solo le 7.12 di domenica mattina... Vi carico questa canzone che mi piace un'esagerazione. E provo a spegnere la luce.
Still alive
Domani mi devo svegliare di nuovo a quest'ora insana per prendere il treno del ritorno. Questo breve soggiorno italiano mi ha fatto bene anche se non mi ha levato del tutto il senso di irrequietezza che avevo prima di partire. Comunque ho voglia di tornare chez moi. Sono giorni che "spio" la programmazione di Allociné per vedere che film stanno dando nel V° arrondissement. Sto sfiorando la patologia, me ne rendo conto. Anche perchè, dopo aver scoperto che lunedì mattina proietteranno Jules et Jim alle 11.30 in un cine dietro casa ho anche avuto la tentazione di anticipare la partenza a oggi. Poi ho pensato che forse stavo esagerando. E, comunque, il mio biglietto non era rimborsabile. Meglio mettersi l'anima in pace, insomma.
La vera news della settimana è che Marco mi ha venduto il suo "vecchio" giradischi. E che, nella mansarda di mia nonna, ho recuperato un casino di 33 giri di mia mamma quando era giovane. Ascoltava delle cose fighissime. Così, finalmente, la mia camera parigina acquista il pezzo mancante che la renderà perfetta. Fino al prossimo capriccio, bien sur.
06/02/09
Celebrity vs Youth. Ovvero un racconto edificante su come invecchiare con dignità
A Paris tutti mi danno del voi. E mi chiamano Madame. C'è poco da fare: 'sta cosa mi sta sul culo. Essendo Madame il mio "nome d'arte" ho provato a pensare la faccenda in termini autocelebrativi ma, ciononostante, la cosa continua a starmi sul culo.
Oggi però, nella boulangerie sotto casa, sono finalmente tornata giovane. E' bastato entrare e chiedere se con due euro potevo comprare una baguette e qualcosa di dolce. La tipa è inizialmente andata un po' in crisi, poi mi ha proposto una bella formule baguette+croissant a 1,95 €, ovviamente accolta con grande entusiasmo. Ma il vero momento di gioia l'ho vissuto al momento di uscire, quando il saluto è stato un (ah, godo...) au revoir mademoiselle. A saperlo, che bastava così poco, per sentirsi un paio di anni in meno... E la cosa più consolante è che, avendo sempre le pezze ar culo, in un modo o nell'altro ho anche la certezza che resterò giovane per sempre... Ora non mi resta che andare a fare merenda con latte e croissant. Chissà che non ci sia anche qualche bel cartone animato in tv...
05/02/09
Mina Vagante's back!
Ho semplicemente pensato di anticipare il mio rientro in Italia così da poter andare a Milano e vedere un po' di persone! E quasi quasi potrei anche aggiungere una puntatina a Pavia da Cindo. Cmq sono ferma in questa posizione da ben 24 ore. E stamattina compro i biglietti così metto la parola fine a quest'insopportabile oscillazione.
Oltre al rientro in Italia in questi giorni devo anche prenotare gli aerei per Aprile. Faccio che dirvi dove vado, tanto ormai la cosa è sicura, anche se non ho ancora i biglietti in mano.
Allora, il 31 marzo mi imbarco per Asmara con Martita. Dopodichè l'11 aprile ci spostiamo a Sana'a, capitale dello Yemen, e da lì (fino a data attualmente da definirsi) ci dirigiamo sull'isola di Socotra, vero e proprio paradiso terrestre senza nulla se non una natura incontaminata e un mare spaziale... non c'è molto altro da aggiungere se non che non vedo l'ora di partire (ma va??!).
Beh, ora vi canno tesori miei perchè ho troppe cosine da fare.
Baciiiii
01/02/09
Sleepless
Questa mattina mi sono svegliata alle 6... L'insonnia che mi perseguita da settimane non passa e ho veramente le palle in giostra. Voglio tornare ad alzarmi alle 9.30 tutte le mattine. Merde.
Nelle due ore appena trascorse, non sapendo veramente cosa fare (un altro film di Bergman era impensabile), mi sono messa a guardare biglietti di treni, aerei, autobus su internet. Ovviamente non so dove andare. Il fatto è che mi piacerebbe partire... domani. Ma la cosa non mi sembra esattamente attuabile. Vi dirò, comunque, che il mio umore sta progressivamente migliorando. Avevo proprio bisogno di stare un po' da sola.
Alla fine penso tornerò a Casale qualche giorno, in concomitanza del rientro di Jimmy il 17 febb. Solo che mancano ancora due settimane e in questo momento mi sembra un'eternità...
Ho chiaramente bisogno di riflettere su un po' di cose. E vorrei anche andare a casa di mia nonna. In realtà questa mi sembra l'urgenza maggiore del momento. Non so se è un confronto più intenso con la realtà, quello che cerco. Ma sono certa che il mio non riuscire a dormire e questa tristezza che mi porto addosso siano strettamente legati alla sua morte.
E poi devo organizzarmi per il viaggio di aprile, ho bisogno di tornare a casa per prendere degli indumenti appropriati... finchè non prenoto non vi dico nulla di più preciso ma ieri ho avuto l'ok del mio capo (starei via tre settimane). In compenso mia mamma ha iniziato a rompere i cojones. Probabilmente sarà andata a farsi un giro sul sito della Farnesina :-)...
Beh, provo a rimettermi a letto.
Nelle due ore appena trascorse, non sapendo veramente cosa fare (un altro film di Bergman era impensabile), mi sono messa a guardare biglietti di treni, aerei, autobus su internet. Ovviamente non so dove andare. Il fatto è che mi piacerebbe partire... domani. Ma la cosa non mi sembra esattamente attuabile. Vi dirò, comunque, che il mio umore sta progressivamente migliorando. Avevo proprio bisogno di stare un po' da sola.
Alla fine penso tornerò a Casale qualche giorno, in concomitanza del rientro di Jimmy il 17 febb. Solo che mancano ancora due settimane e in questo momento mi sembra un'eternità...
Ho chiaramente bisogno di riflettere su un po' di cose. E vorrei anche andare a casa di mia nonna. In realtà questa mi sembra l'urgenza maggiore del momento. Non so se è un confronto più intenso con la realtà, quello che cerco. Ma sono certa che il mio non riuscire a dormire e questa tristezza che mi porto addosso siano strettamente legati alla sua morte.
E poi devo organizzarmi per il viaggio di aprile, ho bisogno di tornare a casa per prendere degli indumenti appropriati... finchè non prenoto non vi dico nulla di più preciso ma ieri ho avuto l'ok del mio capo (starei via tre settimane). In compenso mia mamma ha iniziato a rompere i cojones. Probabilmente sarà andata a farsi un giro sul sito della Farnesina :-)...
Beh, provo a rimettermi a letto.
31/01/09
"What do you teach?" "Love of course... what did you think?"
Ho appena finito di guardare il dvd di A lesson in love di Bergman. E, nonostante mi abbia un po' infastidito dover leggere tutti i dialoghi (la versione orginale è ovviamente in svedese), sono veramente soddisfatta. Finalmente un film comme il faut. Parlare dell'amore e raccontare la complessità delle relazioni è un compito davvero arduo. Ce se ne rende conto quando si hanno di fronte lavori di questo tipo.
Non è questione di condividere la morale della storia o di apprezzare la coerenza della narrazione (specie perchè questa non sempre è sinonimo di profondità). In maniera (apparentemente) semplice un film del '54* riesce a svelare le trame segrete di una relazione, ad astrarre da piccoli episodi un senso universale che, pur restando in parte sconosciuto, ti permette di intuire la drammaticità dei sentimenti, anche quelli mai provati. Bergman, insomma, porta a un'immedesimazione mai banale.
Quello che più mi stupisce, nel caso specifico, è una modalità di spiegare i sentimenti che supera tutte le barriere linguistiche. Il problema dell'intraducibilità dei pensieri più profondi lo incontrano continuamente, nella quotidianità, anche persone che condividono lo stesso idioma: è sconvolgente constatare che un essere umano, invece, possa avere una capacità così estesa di comunicare.
Vorrei poter dire che questo film mi è piaciuto perchè la mia forma mentis si adatta perfettamente a quella di Bergman. Ma devo ammettere che i miei meriti sono ben pochi: è il suo genio ad "educare" la mente dello spettatore. Chi osserva può giusto restare a bocca aperta.
*ammetto candidamente di aver sbirciato su google...
Non è questione di condividere la morale della storia o di apprezzare la coerenza della narrazione (specie perchè questa non sempre è sinonimo di profondità). In maniera (apparentemente) semplice un film del '54* riesce a svelare le trame segrete di una relazione, ad astrarre da piccoli episodi un senso universale che, pur restando in parte sconosciuto, ti permette di intuire la drammaticità dei sentimenti, anche quelli mai provati. Bergman, insomma, porta a un'immedesimazione mai banale.
Quello che più mi stupisce, nel caso specifico, è una modalità di spiegare i sentimenti che supera tutte le barriere linguistiche. Il problema dell'intraducibilità dei pensieri più profondi lo incontrano continuamente, nella quotidianità, anche persone che condividono lo stesso idioma: è sconvolgente constatare che un essere umano, invece, possa avere una capacità così estesa di comunicare.
Vorrei poter dire che questo film mi è piaciuto perchè la mia forma mentis si adatta perfettamente a quella di Bergman. Ma devo ammettere che i miei meriti sono ben pochi: è il suo genio ad "educare" la mente dello spettatore. Chi osserva può giusto restare a bocca aperta.
*ammetto candidamente di aver sbirciato su google...
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